Prima di cominciare

Dedica qualche minuto a te stess*. Leggi ogni domanda con calma e prova a rispondere pensando a ciò che senti davvero, senza cercare la risposta perfetta.Non ci sono risposte giuste o sbagliate e non devi dimostrare nulla a nessuno. Se una domanda ti fa riflettere, concediti il tempo necessario; se invece ti mette a disagio, puoi saltarla e tornare eventualmente più avanti.Non cercare di essere divers* da ciò che sei. Comincia semplicemente da te.

Prendi carta e penna

Se puoi, tieni accanto a te un quaderno e scrivi le tue risposte a mano. Mettere i pensieri nero su bianco può aiutarti a soffermarti su ciò che senti e a dare maggiore spazio alle tue riflessioni. Conserva le tue annotazioni: potrai rileggerle in futuro e osservare come cambia il tuo modo di vedere le cose.Non preoccuparti della forma o della lunghezza delle risposte: questo spazio è soltanto tuo.

1. In quali momenti o circostanze fai più fatica a fidarti delle tue capacità e a credere in te stesso?

Rifletti sulle situazioni in cui ti senti più insicuro e chiediti che cosa alimenta i tuoi dubbi: la paura di sbagliare, il confronto con gli altri o il timore di non essere all'altezza.

2. Che cosa credi di dover fare o come pensi di dover essere per sentirti meritevole di amore?

Rifletti se senti di dover dimostrare qualcosa, compiacere gli altri o soddisfare determinate aspettative per essere amato. Chiediti se riesci a riconoscere il tuo valore anche senza dover conquistare l'affetto di qualcuno.

3. Quando è stata l'ultima volta che hai provato un sincero orgoglio per la persona che sei, al di là dei risultati che hai raggiunto?

Ripensa a un momento in cui hai apprezzato te stesso per il tuo modo di essere, per i tuoi valori o per come hai affrontato una situazione. Prova a riconoscere ciò che ti rende una persona di valore, indipendentemente da ciò che riesci a realizzare.

4. Quali aspettative troppo elevate pretendi di soddisfare, pur sapendo che non chiederesti mai lo stesso a una persona a cui vuoi bene?

Rifletti sulle regole rigide che imponi a te stesso, come non sbagliare mai, riuscire sempre o non deludere nessuno. Chiediti perché riesci a essere comprensivo con gli altri, ma fai più fatica a concedere a te stesso la stessa gentilezza.

5. Quali sensazioni avverti nel corpo quando qualcuno ti rivolge un complimento sincero?

Osserva la tua reazione fisica ed emotiva: ti senti felice, ti imbarazzi, sorridi spontaneamente oppure fai fatica ad accettare quelle parole? Le tue reazioni possono aiutarti a comprendere quanto ti senti a tuo agio nel ricevere apprezzamento.

6. In quali situazioni o atteggiamenti degli altri ti capita di sentirti fuori posto o come se la tua presenza fosse di troppo in una relazione?

Rifletti su ciò che ti fa sentire poco accolto o non abbastanza importante per gli altri. Prova a capire se questa sensazione nasce da comportamenti concreti delle persone, da esperienze passate o dal timore di disturbare e di non essere desiderato.

7. Quali parole dure o giudizi negativi rivolgi a te stesso che non useresti mai con una persona a cui vuoi bene?

Prova a riconoscere come ti parli nei momenti di difficoltà o quando commetti un errore. Chiediti perché riesci a essere comprensivo e gentile con chi ami, mentre con te stesso sei talvolta così severo.

8. Che cosa ti rende difficile accogliere qualcosa di bello nella tua vita senza sentire di doverlo ricambiare o di essere in debito con qualcuno?

Rifletti su come vivi il ricevere attenzioni, aiuto, affetto o gesti di generosità. Chiediti se senti di dover sempre restituire qualcosa per meritare ciò che ricevi, oppure se riesci ad accettare che alcune cose belle possano arrivare a te semplicemente perché sei una persona che merita di riceverle.

9. In quali situazioni hai accettato che qualcuno ti trattasse come se il tuo valore fosse inferiore a quello che hai realmente?

Rifletti sui momenti in cui hai tollerato parole, atteggiamenti o comportamenti che ti hanno fatto sentire poco rispettato o poco importante. Chiediti che cosa ti ha portato ad accettarli, per esempio la paura di perdere una relazione, il desiderio di essere accettato o la difficoltà di far valere i tuoi bisogni.

10. Che cosa significa per te stabilire dei limiti sani nelle relazioni con gli altri? Riesci a farli rispettare senza sentirti in colpa?

Rifletti su quanto ti riesce difficile dire di no, esprimere ciò che ti fa stare male o difendere i tuoi bisogni. Chiediti se riesci a proteggere il tuo benessere rispettando anche gli altri, senza temere di deluderli o di perdere il loro affetto.

11. Come valuteresti il modo in cui ti prendi cura di te stesso, sia fisicamente che emotivamente?

Rifletti sull'attenzione che dedichi ai tuoi bisogni, al tuo benessere e al tuo riposo. Chiediti se riesci a concederti tempo, ascoltare ciò che senti e trattarti con gentilezza, oppure se tendi a mettere te stesso in secondo piano per occuparti degli altri.

12. In che modo la voce critica dentro di te ti impedisce di apprezzare pienamente i risultati che raggiungi?

Rifletti su come reagisci quando ottieni qualcosa di importante: riesci a riconoscere il tuo impegno oppure tendi a sminuire il risultato, a concentrarti su ciò che avresti potuto fare meglio o a pensare che non sia mai abbastanza?

13. Come ti descrivi e parli di te stesso quando sei in compagnia degli altri? Le parole che usi rispecchiano il valore e il rispetto che meriti?

Presta attenzione a come racconti te stesso: tendi a riconoscere le tue qualità oppure a sminuirti, sottolineare i tuoi difetti o fare battute a tue spese? Rifletti su quanto il modo in cui parli di te rispecchi la considerazione e il rispetto che puoi imparare a riconoscerti.

14. Quali qualità e comportamenti consideri indispensabili nelle tue amicizie o nelle tue relazioni, ma fai fatica a riconoscere o mettere in pratica in te stesso?

Rifletti su ciò che apprezzi negli altri, come la sincerità, la pazienza, la comprensione o il rispetto. Chiediti se riesci a concedere a te stesso le stesse attenzioni e la stessa comprensione che desideri ricevere dalle persone a cui vuoi bene.

15. Come cambierebbero le tue giornate se ogni mattina ti svegliassi con la consapevolezza autentica del tuo valore personale?

Prova a immaginare come ti comporteresti, quali scelte faresti e quali rapporti vivresti se credessi davvero di essere una persona che merita rispetto, amore e felicità. Chiediti che cosa cambierebbe nel modo in cui affronti le difficoltà e ti relazioni con gli altri. 

16. In che modo il tuo atteggiamento verso il corpo e il modo in cui lo vivi riflettono la considerazione che hai di te stesso?

Rifletti su come ti senti nel tuo corpo, su come lo guardi e su come te ne prendi cura. Chiediti se riesci ad accettarlo e rispettarlo oppure se tendi a giudicarlo, trascurarlo o confrontarlo con quello degli altri. 

17. Quale complimento fai ancora fatica ad accettare sinceramente, sentendo il bisogno di sminuirlo o di trovare un motivo per cui non dovresti riceverlo?

Rifletti sui complimenti che ti mettono a disagio o che tendi a respingere, magari perché non riesci a riconoscere in te la qualità che gli altri vedono. Chiediti che cosa ti impedisce di accogliere quelle parole senza sentirti in dovere di ridimensionarle. 

18. Quali gesti o abitudini della tua vita quotidiana dimostrano che sai rispettare te stesso e prenderti cura del tuo benessere?

Rifletti sulle piccole azioni con cui riconosci il tuo valore, come ascoltare i tuoi bisogni, concederti del riposo, esprimere ciò che pensi o stabilire dei limiti. Anche i gesti più semplici possono essere un segno concreto di rispetto verso te stesso. 

19. Come ti descriveresti a un bambino che ti chiede chi sei?

Prova a raccontare chi sei con parole semplici e sincere, andando oltre il tuo nome o ciò che fai. Rifletti sulle tue qualità, sui tuoi desideri, sulle tue fragilità e su ciò che ti rende una persona unica.

20. In che modo riconosci e festeggi i tuoi progressi?

Rifletti su come accogli i tuoi piccoli e grandi traguardi. Ti concedi la soddisfazione di riconoscere ciò che hai raggiunto oppure tendi a minimizzare i tuoi successi, considerandoli qualcosa di scontato?

Perché scrivere le tue risposte?

Prenditi un momento per te e, se puoi, usa carta e penna per rispondere alle domande. Scrivere a mano può aiutarti a rallentare, mettere ordine nei pensieri e dare un nome a emozioni che a volte fai fatica a riconoscere. Non devi trovare le parole perfette e non esistono risposte giuste o sbagliate: conta ciò che senti e che scegli di raccontare a te stesso.Conserva le tue risposte, se lo desideri. Rileggerle dopo un po' di tempo potrebbe aiutarti a riconoscere cambiamenti, pensieri ricorrenti o aspetti di te che prima non avevi notato.Se qualche riflessione ti sembra particolarmente importante, puoi anche scegliere di condividerla con una persona di cui ti fidi oppure portarla a un colloquio con uno psicologo, se senti il bisogno di approfondirla. A volte mettere i propri pensieri per iscritto rende più semplice trovare le parole per raccontarli.Ricorda: le risposte sono tue. Puoi tenerle private, condividerne soltanto alcune o tornare a leggerle quando ne sentirai il desiderio. Non devi dimostrare niente a nessuno: questo spazio è prima di tutto un'occasione per ascoltarti con sincerità e senza giudicarti.