
24/01/2026
Regia: Cherien Dabis
Paesi: Cipro, Germania, Grecia, Giordania – 2025
Durata: 145’
Non è un film facile, né conciliatorio. È un’opera che chiede attenzione, pazienza e disponibilità emotiva. Ma ripaga con una potenza umana rara, fatta di silenzi, sguardi e memoria trasmessa come eredità inevitabile.
Racconto che parte da una ferita contemporanea — il figlio colpito — e si apre a ritroso su tre generazioni di storia palestinese, dall’esodo del 1948 fino a oggi. Non è solo una ricostruzione storica: è un viaggio emotivo dentro ciò che resta quando tutto sembra andare perduto.
Consigliato a chi cerca un cinema politico nel senso più profondo del termine: personale, incarnato, necessario.

